
Ultimo aggiornamento: sabato 28 agosto 2010
IL PONTE ALPINO
GENERALITA'
E' il notiziario trimestrale del nostro Gruppo Alpino, ma perché il titolo
“IL PONTE ALPINO” ?
Noi siamo tutti Genieri e Trasmettitori “Alpini” e, come tali, abbiamo la parola “PONTE” nel nostro DNA, forse ancora di più, l’abbiamo impressa a fuoco sulla nostra pelle. Quale Geniere Alpino non ha smadonnato (scusatemi il termine) nel trasportare un pannello o una traversa di Ponte Bailey o nel dare forsennati colpi di mazzetta sul perno che non voleva saperne di entrare nella sua sede o, ancora, non ha guardato con sospetto e diffidenza l’ansimare dei martinetti impegnati ad alzare o abbassare le travate del ponte sugli appoggi?
E se dal Ponte Bailey passiamo al Ponte Radio, la situazione non migliora molto. Quale Trasmettitore Alpino non ha sofferto nel trasportare una pesante antenna e tutti gli accessori necessari sul più alto cocuzzolo dei dintorni, perché proprio quello era il punto migliore per collegarsi con il proprio Comando?
Ma più in generale, perché un giornale come questo dovrebbe chiamarsi “Ponte”, al limite anche senza fare alcun riferimento a Genieri e Trasmettitori ?
Perché un Ponte, solido e concreto come quelli dei Genieri o aereo e virtuale come quello dei Trasmettitori, serve ad unire, a collegare, a rompere l’isolamento, a far passare idee e sentimenti, notizie e informazioni, resoconti di avvenimenti belli e brutti.
E VI SEMBRA POCO ?
Un fiume rappresenta spesso una linea di confine tra due Stati con diverse etnie, religioni, credi politici e così via, ma un ponte riduce o annulla le distanze, sfuma le differenze, permette scambi commerciali e culturali, insomma ........ unisce.
E quando il fiume diventa oceano, quando un ponte di ferro di cemento armato non basta più, allora arrivano le Trasmissioni, che hanno saputo imbrigliare con il genio tutto italico di Guglielmo Marconi le onde elettromagnetiche per superare d'un balzo ogni distanza, a maggior ragione oggi che con i satelliti non conosciamo più confini di sorta.
Con il nostro “Ponte Alpino”, aperto a tutti, riusciremo a conoscerci sempre di più.
Per concludere, qualche disposizione di carattere pratico:
Facendo un calcolo dei tempi a ritroso, poiché i notiziari vengono spediti due o tre giorni prima delle seguenti date: 1° marzo - 1° giugno - 1° settembre - 1° dicembre, devo portare il file in copisteria una decina di giorni prima delle citate date per avere il tempo di ritirare le copie, imbustarle, affrancarle a seconda del loro peso (ad alcuni Comandanti dei Reggimenti mando più di una copia affinché possano fare attività promozionale e di propaganda) e spedirle.
Per quanto precede, chi fosse interessato a mandarmi lettere, scritti, fotografie o altro con la richiesta che venga pubblicato deve fare in modo che tale materiale mi arrivi al massimo entro il giorno 10 dei mesi di febbraio, maggio, agosto e novembre, per darmi il tempo di elaborare il materiale ed inserirlo nel notiziario, ammesso che vi sia ancora spazio.
E' ovvio che chi mi manda scritti o foto deve avere la proprietà intellettuale di quanto mi manda e si deve assumere la responsabilità di quanto asserisce. Io non mi permetterò di "censurare" alcunché (a meno di volgarità o frasi offensive) ma interverrò solo in caso di errori di dattilografia o di sintassi. Mi dovrà essere inoltre specificato se si desidera che il materiale venga restituito o se possa invece essere conservato agli atti del Gruppo.
Chi dovesse mandarmi scritti o foto per posta elettronica o su CD (speriamo che siano i più) cerchi di mandare i testi in formato "Word" (non in formato PDF che mi costringerebbe a copiare tutto manualmente o con sistemi di scannerizzazione che spesso richiedono più tempo per le correzioni di quanto ci vorrebbe a batterli sulla tastiera) e le fotografie in formato "JPG" o "BMP" o "GIF", non inserite nel testo di Word perché nel riportarle ad un formato "fotografico" si perde in genere in qualità (definizione e colori).
Chi dovesse avere dei dubbi, mi può sempre contattare, così li risolveremo a priori.
Roberto Scaranari